Una catena minoritaria aperta dai sostenitori di BIP-110 si è bloccata dopo la scissione al blocco Bitcoin 961.632. CoinDesk ha riportato che intorno alle 06:00 UTC del 9 agosto la catena secessionista era al blocco 961.633 — solo due blocchi in circa otto ore — mentre la catena principale aveva raggiunto 961.681, un divario di 48 blocchi.
BIP-110 è un insieme temporaneo di regole per un anno che limiterebbe i dati non finanziari, come immagini e testo, all’interno delle transazioni Bitcoin. I nodi che lo applicano rifiutano i blocchi che non segnalano supporto. Solo il 2,53% dei blocchi recenti ha segnalato BIP-110, ben sotto la soglia del 55% citata per attivarlo senza split. La finestra obbligatoria di signaling arriva fino al blocco 963.647.
Secondo CoinDesk, AntPool ha minato il primo blocco non-signaling accettato dalla rete principale, e un miner su Ocean ha prodotto l’alternativa BIP-110. La catena minoritaria ha ereditato la difficulty completa di Bitcoin con una quota minuscola di hashrate, quindi i blocchi arrivano a distanza di ore; il monitor citato da CoinDesk collocava il prossimo aggiustamento di difficulty a circa 350 giorni sul fork contro circa 14 giorni sul mainnet.
Entrambe le catene accettano ancora lo stesso formato di transazioni, il che crea rischio di replay cross-chain: una spesa firmata valida su una può essere ritrasmessa sull’altra. Le conferme lente sulla catena minoritaria aggravano questo problema meccanico. Fonti: CoinDesk; snapshot precedenti del gap anche su Bitcoin.com News e flash KuCoin/BlockTempo.
CoinDesk